Ossigeno Iperbarico e

Apparecchiature Estetico Medicali

Cavitazione, ultrasuoni e cellulite

Il trattamento della cellulite con gli ultrasuoni (cavitazione)

Gli ultrasuoni sono onde sonore o vibrazioni acustiche ad alta frequenza (superiore alla soglia di udibilità dell’orecchio umano), ossia superiore ai 15-20 KHz. Gli ultrasuoni vengono prodotti attraverso apparecchiature che sfruttano generatori di corrente elettrica alternata ed elementi piezoelettrici che agiscono in funzione di trasduttori, e sono in grado di trasformare la corrente elettrica alternata in vibrazioni meccaniche a frequenza appropriata e di trasferire queste vibrazioni meccaniche ai tessuti biologici coi quali sono messi in contatto. Per garantire il migliore trasferimento di energia è necessario interporre uno spesso strato di gel tra manipolo e tessuto da trattare in modo che non si producano bolle di aria sotto al trasduttore.

Gli ultrasuoni poi si propagano sottoforma di onde di compressione e decompressione nei tessuti biologici circostanti. L’interazione tra tessuti biologici e ultrasuoni provoca i seguenti effetti:

Effetto Meccanico – dovuto al movimento delle molecole quando sono attraversate dalle onde ultrasonore. Determina, in funzione della sua forza, spostamenti, rotture e variazioni di forma delle molecole biologiche. La spinta meccanica può anche determinare conglomerazione tra varie molecole, modificazioni di strutture proteiche, rottura di cromosomi, mancata duplicazione DNA, formazione di radicali liberi, denaturazione dei componenti della membrana cellulare.

Effetto Termico - è da attribuire all'effetto Joule. L'onda meccanica degli ultrasuoni determina movimenti molecolari che aumentano l'energia cinetica delle molecole: per la legge Joule l'energia potenziale di cariche elettriche in movimento viene in parte ceduta sottoforma di calore. Ne consegue un aumento della temperatura del materiale biologico che quando supera il valore fisiologico di 37°C può determinare l'inizio della denaturazione proteica e quindi la perdita delle funzioni cellulari.

Effetto Cavitazionale - si verifica nel momento in cui all'interno del liquido la pressione supera il valore della tensione del vapore e si formano microbolle che andando incontro a rottura per variazione di pressione creano un'onda d'urto capace di danneggiare le strutture vicine e le strutture più delicate (cellule endoteliali, cellule adipose) che non le strutture più resistenti (connettivi, osso ). Esiste un rapporto inverso tra frequenza e raggio di penetrazione degli ultrasuoni: il fascio degli ultrasuoni a 3MHz si ferma agli strati superficiali dello spessore cutaneo (lipoderma).

La cavitazione del liquido assorbe una notevole quantità di energia per cui la potenza degli ultrasuoni che penetrano al di sotto può essere considerata trascurabile. Comunque una particolare attenzione deve essere posta nel trattare distretti anatomici vicini o soprastanti organi o parenchini che possono essere danneggiati.

Tutti gli effetti sopra descritti provocano una distruzione e riduzione dei tessuti adiposi. Tra tutti i rimedi contro la cellulite quelli a ultrasuoni sono quelli di gran lunga preferibili perché questi trattamenti sono totalmente non invasivi, non sono dolorosi , non richiedono tempi di recupero o convalescenza per il paziente.

Fin’ora gli ultrasuoni normalmente utilizzati nel settore estetico e medicale avevano frequenze tipiche di 1MHz e 3MHz che sono frequenze ottime dal punto di vista degli effetti meccanici e termici sopradescritti ma hanno l’inconveniente di avere un lieve effetto cavitazionale e di conseguenza l’ effetto complessivo del trattamenti è poco visibile e per essere apprezzabile richiede un numero elevato di cicli di trattamenti.

La ricerca continuamente tesa ad aumentare l’efficacia dell’ultrasonoterapia conduce all’utilizzo degli ultrasuoni a bassa frequenza. Recenti studi hanno dimostrato infatti che dei tre effetti meccanico, termico e cavitazionale, quest’ultimo è quello di gran lunga migliore come efficacia nella riduzione e distruzione della cellulite e del tessuto adiposo. Inoltre è stato anche dimostrato che gli effetti positivi sulla riduzione della cellulite e del tessuto adiposo sono migliori e più efficaci se la cavitazione ha luogo a basse frequenze. Infatti l’intensità della cavitazione è inversamente proporzionale alla frequenza alla quale avviene, purchè sia superiore a 25KHz per non provocare un indesiderato rumore.

Attraverso il manipolo piezoelettrico (quarzo) , gli ultrasuoni vengono trasmessi al tessuto adiposo. Dal ciclo di espansione e compressione delle onde ultrasoniche, si creano delle microbolle di gas che si ingrandiscono fino ad implodere per effetto della pressione esterna. L’implosione della bolla libera una lieve onda d’urto, la cui forza dipende dalla dimensione della bolla stessa. La misura della bolla, a sua volta, dipende dalla frequenza degli ultrasuoni: diminuisce all’aumentare della frequenza. L’onda d’urto provocata dall’implosione, favorisce la liberazione degli acidi grassi da parte della cellula nel tessuto adiposo, con una riduzione importante del volume.

Quindi con gli ultrasuoni a bassa frequenza (30KHz – 40KHz) si avranno dei risultati visibili già dalle prime sedute. La distruzione degli adipociti avviene dunque a causa della esplosione delle microbolle di vapore prodotte dalla cavitazione dell’acqua presente (e non a causa della cavitazione dei tessuti biologici stessi). Le onde ultrasoniche a bassa frequenza possono essere paragonate a un forte vento che colpisce materiali biologici. Questo vento provoca, in funzione della sua intensità, spostamenti, rotture e variazioni di forma delle molecole biologiche. E’ chiaro che le strutture più delicate come le cellule adipose ed endoteliali si distruggeranno più facilmente di quelle più resistenti (connettivo, ossa etc). L’idrolipolisi ad ultrasuoni (ILCUS) è impiegata per provocare riduzioni volumetriche dei tessuti fatti da strutture altamente sensibili alla rottura meccanica provocata dalla esplosione delle microbolle generate dalla cavitazione. E’ indicata come una valida alternativa alla liposuzione . A causa della proporzionalità inversa tra la frequenza degli ultrasuoni e la profondità di penetrazione, più bassa è la frequenza e più profondi saranno gli strati di grasso interessati al trattamento viceversa con gli ultrasuoni classici (1-3MHZ) il raggio d’azione è limitato agli strati più superficiali del corpo. Inoltre la cavitazione assorbe quasi tutta l’intensità della energia ultrasonica cosichè l’energia ultrasonica rimanente è quasi irrilevante ma in ogni caso il trattamento deve essere evitatoo eseguito con molta cautela in corrispondenza degli organi vitali e degli organi più delicati (ovaie, utero..)

Applicazione:
Spalmare uno spesso st rato di gel per ultrasuoni sulle zone da trattare.
Applicare il manipolo sulla pelle della regione da trattare.
Modalità continua e potenza massima sono da utilizzare solo in caso di cellulite in fase 4 e spessore elevato di adipe.
Muovere lentamente ma continuamente il manipolo sulla zona interessata all’inestetismo cercando di coprire per bene l’intera area, passando sopra la zona da trattare più volte per l’intera durata del trattamento.
Ripetere l’operazione nella parte simmetrica.
A trattamento finito rimuovere il gel.

La rottura degli adipoci causata dalla cavitazione provoca la fuoriuscita dei trigliceridi. I trigliceridi sono raccolti dai sistemi linfatico e venoso ed entrano nel sistema circolatorio. La maggior parte dei trigliceridi sono eliminate attraverso le reni, ed una parte raggiunge il fegato viene trasformato in lipo-proteine. Per permettere una completa eliminazione dell’edema, è raccomandato che le sessioni di trattamenti siano ripetute a 15-20g di intervallo ( intervalli più brevi sono possibili solo se è praticato anche del drenaggio linfatico manuale o automatico).

Cavitazione, cellulite ed ultrasuoni

OSSIGENO IPERBARICO ESTETICO: la tecnica piu innovativa nel ringiovanimento cutaneo!